![]() Yellow Legacy
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The Yellow Legacy
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LE NOSTRE STORIE:
Associazione Culturale Yellow Legacy
Via P. di Pozzolatico 23 50023 Impruneta (FI)
LE NOSTRE PROPOSTE ESCLUSIVE:
IN PREPARAZIONE !!
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...è notte. Sull'isola si abbatte la violenza del fortunale, una furia incontrollata, indomabile. I faggi del piccolo bosco gemono e scricchiolano, piegati dal vento. La grande casa ai margini del bosco ha poche finestre illuminate. Sui vetri si abbatte con rabbia la sferza della pioggia; il mare si leva in alte creste, feroci strappi chiari nella notte. In casa, nella grande sala da pranzo illuminata a gas, i convitati stanno festeggiando con i bicchieri in mano, al riparo dalla furia degli elementi. Alzi il bicchiere, pronunci un breve discorso di ringraziamento ai convenuti. Osservi i volti noti di parenti, amici, colleghi che si allargano in un sorriso ed ammiccano allegramente. Una festa ben riuscita. Avvicini lentamente il tuo bicchiere di porto alle labbra, soddisfatto. Sorseggi il liquido scuro, denso e fragrante. Ma il suo sapore non è dolce... Hai ancora il tempo di guardarti intorno un'ultima volta, mentre le gambe cedono ed il sangue ti affluisce convulsamente alle tempie. Possibile che tra quei volti familiari uno nasconda un odio cieco? Chi ha versato del veleno nel tuo bicchiere? Chi è l'assassino? |
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Ai nostri giocatori proponiamo una tra le nostre Storie, gialli scaturiti dalla nostra immaginazione, delitti la cui soluzione è affidata ai personaggi. La scelta della storia dipende da voi: qui di seguito troverete l'elenco dei gialli già ambientati.
Scegliete una storia in base al vostro gusto personale, al resto pensiamo noi. Tenete presente però che ogni storia ha un suo numero minimo di giocatori, una sua ambientazione, un suo tempo di svolgimento.

1920. Tutto il paese di Porrena, in Casentino, è a conoscenza della maledizione che grava sulla blasonata famiglia dei La Porta. Alcuni la credono fondata, ma i più, specialmente tra i personaggi più in vista del paese, non le danno alcun credito. Ed a chi, sussurrando con lo sguardo di chi la sa lunga, accenna alla strana serie di morti violente che hanno colpito gli avi del conte La Porta, i più informati rispondono citando i referti della polizia locale, che parlano senz'altro di incidenti.

Il conte Stefano La Porta possiede nei pressi di Porrena una villa degna del suo status. E' qui che ha invitato amici, parenti e conoscenti, dal paese e dalla città, per festeggiare i vent'anni della figlia, la contessina Rebecca.
Anche il conte, naturalmente, non presta ascolto a chi gli ricorda della maledizione. Non sono che favole. Storie, semplicemente storie, di quelle che si raccontano per impressionare, o per far sorridere.
Ma esistono storie che non ci sorridono, e a cui noi non sorridiamo. Storie che ci fanno tremare. Storie maledette. Una è quella di questo paese.
Ovviamente.
| TITOLO | La Maledizione dei La Porta |
| PERSONAGGI | 14-18 |
| AMBIENTAZIONE | 1920, Porrena, Casentino, in una villa nobiliare a qualche chilometro dal paese. |
| DURATA | 8 ore circa (da mattino a sera) |

Chi è il più grande detective del mondo? Televisione, cinema, letteratura e fumetti hanno dato vita ad una folla di investigatori e risolutori di gialli di primo piano; ma chi tra questi è il migliore? Sherlock Holmes, col fedele dottor Watson, o forse Jessica Fletcher, la terribile e geniale signora in giallo; o magari l'ispettore Zenigata, nonostante i mille fallimenti con Lupin. Oppure...chi può dirlo?
C'è qualcuno che intende giungere una volta per tutte ad una risposta. Un personaggio misterioso e diabolico, celato dietro il nome di Ulysses Archibald Mooreylair. Sua è la firma in calce ad una lettera inviata a tutti i più celebri detective del mondo; in essa, egli li invita ad essere suoi ospiti nella villa che possiede a Grimpen, nel bel mezzo della brughiera. Colà, ad un'ora prestabilita, sarà commesso un delitto; colui che risolverà il caso per primo dimostrerà di essere il migliore. Ma attenzione: se nessuno vi riuscirà, il vincitore sarà di diritto Ulysses Mooreylair.
Holmes, Fletcher, Montalbano, Zenigata, Colombo, Maigret e gli altri non possono rifiutare un tale invito. Ciò significherebbe non solo perdere la faccia, ma vedere distrutta la propria credibilità. Ed è perciò che, nonostante l'agghiacciante possibilità di essere la vittima, tutti si presentano all'appuntamento. A questo punto non resta che abbandonarsi alle perverse macchinazioni del padrone di casa. Chi ne uscirà vincitore?
Liberamente ispirato al film Murder by Death.
| TITOLO | Invito a pranzo con delitto |
| PERSONAGGI | 29-33 |
| AMBIENTAZIONE | Epoca imprecisata, in una villa sperduta nella brughiera inglese, nei dintorni di Grimpen. |
| DURATA | 8 ore circa (da mattino a sera) |

Edward John Peter Mac Laurin. O, come i più intimi sono soliti chiamarlo, EJP. Un uomo di potere, di successo, attorno al quale ruota tutto un mondo di destini. Un uomo ricchissimo, magnate dell'estrazione della torba, presidente e padrone della McLaurin & Sons di Stirling. Un uomo che tiene in mano le sorti di una numerosa famiglia, in seno alla quale si annidano invidie ed inimicizie.
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E' in occasione del centenario della fondazione dell'azienda di famiglia che EJP riunisce un nutrito gruppo di amici e parenti nella sua villa di Saint Gideon Isle, nel bel mezzo della Manica.
Saint Gideon, l'isola di Edward. La grande casa padronale, la vasta tenuta isolana, la ricca sala da pranzo letteralmente avvolta in pregevoli arazzi del Seicento. E sopra il caminetto di raffinata foggia, un ritratto immortala EJP, in piedi, appoggiato ad un piccolo scrittoio, sullo sfondo di sontuosi tendaggi.
Nella vecchia Europa in declino, un delitto misterioso, un rompicapo da sciogliere. Ed una sala da pranzo che silenziosamente grida agli ospiti la verità.
| TITOLO | Edward's Isle |
| PERSONAGGI | 20-26 |
| AMBIENTAZIONE | 1927, Saint Gideon Isle , piccola isola della Manica a poche miglia da Polperro (Cornovaglia). L'isola è interamente proprietà di Edward J.P. McLaurin. |
| DURATA | 8 ore circa (da pomeriggio a sera, con ripresa la mattina seguente) |

Graffignano, piccolo centro non lontano da Orvieto, vanta tra le sue bellezze il cinquecentesco monastero benedettino, sito ai margini del bosco. La storia del monastero, lunga e variegata, è iniziata secondo la leggenda nel VII secolo ed ha visto alterne fortune. Del monastero cintato del Trecento, oggi, non rimane molto; parte del chiostro minore, l'erboristeria, il refettorio...

E' proprio nel refettorio che, nel corso dei lavori di restauro del 1998, è stata rinvenuta una testimonianza inquietante. Sotto una spessa mano di vernice, la Mensa di San Benedetto, affresco di Mattia Gemmi della fine del Duecento, nascondeva una misteriosa frase, vergata da mano di ignoti e datata "Pasqua 1300".
Chi ha scritto la frase della Mensa di San Benedetto? Perché? Che può significare? E soprattutto, chi oserà tornare indietro nel tempo a quel 10 aprile 1300, quando tutto sembra essere iniziato?
| TITOLO | Victimæ Paschali Laudes |
| PERSONAGGI | 16-20 |
| AMBIENTAZIONE | 10 aprile 1300, giorno di Pasqua, nel monastero benedettino di Graffignano , abitato da una modesta comunità di monaci. |
| DURATA | 8 ore circa (da mattina a sera) |

Nove esseri umani, rinchiusi in una struttura di metallo e cemento, in uno dei luoghi più inospitali del pianeta ; ecco, in poche parole, la descrizione della base artica Ultima Thule, nel nord-est della Groenlandia. Quale orribile destino incombe sui malcapitati climatologi, stretti nella buia e gelida morsa della notte polare?

| TITOLO | Ultima Thule |
| PERSONAGGI | 8-10 |
| AMBIENTAZIONE | Ai nostri giorni, nella base artica danese di Ultima Thule, nel bel mezzo della Groenlandia. |
| DURATA | 4 ore circa |

AD 49, Corsica. E’ qui che da anni, ormai, Lucio Anneo Seneca, filosofo ed uomo politico, sconta la condanna all’esilio comminatagli dall’imperatore Claudio. Qui, in una villa rurale confiscata agli autoctoni, che poco ha a che spartire con i lussi della romanità, ma che è comunque uno tra i pochi luoghi ospitali in quest’isola dimenticata dagli dèi. L'unica attrattiva del luogo è la straordinaria ricchezza della natura, che aiuta il filosofo a tenere occupata la mente.
Possibile che questa condizione di forzata inattività, così innaturale per un cives romano, permanga immutata per sempre? Che i giorni nella villa seguano i giorni, come per anni è stato, per un periodo così lungo che Seneca inizia a soffrire del male dell’abitudine? Un nembo si addensa nell’aria, qualcosa che porterà scompiglio e chiarimento…e condurrà tutta la vicenda alla sua inevitabile conclusione, buona o cattiva che sia.
| TITOLO | Apokolokyntosis |
| PERSONAGGI | 26-30 |
| AMBIENTAZIONE | 49 d.C., in Corsica, nel luogo di esilio del filosofo Seneca: una villa corsa, nelle vicinanze del villaggio di Curta. |
| DURATA | 8 ore circa |
www.quartettouscitafirenzesud.it
Yellow Legacy è orgogliosa di presentare, in collaborazione con il Quartetto Uscita Firenze Sud, 'Un Concerto Con Delitto', evento di contaminazione giallo-musicale, nel corso del quale sfortunati e misteriosi accadimenti sconvolgeranno la performance del celebre ensemble, fino al proscioglimento finale, quando sarà il pubblico a scoprire la diabolica trama di...
Il concerto comprende esecuzioni musicali ed azione scenica, tutto spiegato e guidato dai master di Yellow Legacy. Un evento insolito e innovativo, specificamente pensato per il teatro.





...the wolf is coming...
MURDER TREKKING
“Quando l’umore è umido, la terra premice, l’odore acre, il colore bigio, la superficie untuosa ed il suono profondo, allora le creature striscianti e quelle notturne e quelle brulicanti e quelle infette si muovono dalle loro tane ed occupano la selva…”
(Bernardino Licio, Historia Magna Silvarum, 1293, c. XI, 12-13)
Nel XII secolo, in un tratto toscano della via Francigena, un gruppo di pellegrini di varie provenienze si riunisce per affrontare un passaggio impervio attraverso un bosco, verso un monastero.....non tutto, però, va per il verso giusto. Quale terribile segreto nasconde il bosco? Quali trame legano occultamente i destini dei malcapitati? E soprattutto, chi ha scritta nel proprio fato la parola morte?
Idea esclusiva Yellow Legacy, il Murder Trekking è l'occasione per unire tra loro la passione per il giallo, l'amore per il paesaggio e la curiosità romantica per i tempi bui dell'alto Medioevo.
- In un antico borgo medievale i partecipanti si ritrovano, viene loro affidato un personaggio ed il costume per meglio interpretarlo, i pellegrini fanno conoscenza e s'incamminano sulla via maestra.
- Dopo una breve tappa, i pellegrini raggiungono una locanda, dove hanno modo di ristorarsi. Ma già le trame sono emerse, i viandanti si sono conosciuti, in un qualche modo sembrano tutti accomunati da un'unico destino.
- Finito il pranzo, è tempo di rimettersi in strada: si prende la via del bosco, dove, tra le ombre di alberi secolari, tutto può accadere...
INTRO
(dalla storia originale)
Il momento si avvicina; presto sarà tempo di affrontare la Selva. Il sole, alto nel cielo oltre il colle ingentilito dai cipressi, sembra sorridere. Sembra suggerire nuovi sentieri, digradanti tra prati fioriti, nei pressi di sonori ruscelli. Ma nella Selva i suoi raggi dorati soffocano tra i ceppi contorti, si sfrangiano tra i rami gibbosi ed i grigi cespugli di rovo. Da qui passa il cammino, da qui, tra le ombre non violate, immerso nel greve odore delle muffe. E ti trattengono ancora un istante il vago sentore di presenze indistinte, un richiamo sottile tra le foglie rabberciate, una eco ctonia e potente che pare scorrere tra le forre come una salamandra. E là, oltre le chiome confuse dei lecci, nascosto alla vista, ti aspetta il monastero di Montescalari. Presto, molto presto..alle altre ombre sul sentiero si unirà la tua.